Da una parte ci sono gli uffici pubblici sottoutilizzati, malamente organizzati, inutilmente energivori e dispersi in ogni dove della città. Un esempio per tutti, ma ce ne sono a decine, il Palazzo della Ragioneria di piazza della Scala dove in 3800 mq di spazi sovradimensionati e inadatti lavorano un numero esiguo di dipendenti pubblici. Un palazzo, opera di Luca Beltrami (1854 -1933), di un alto valore architettonico che riconvertito potrebbe diventare un museo cittadino, così come lo è diventato quello di fronte di proprietà di una Banca. Ma si sa, i banchieri du conti li sanno fa’.

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Cari Ragazzi, stay hungry, stay baddy!

Altro che foolish.

Siate cattivi, siate duri, siate intransigenti. Chiedeteci  quotidianamente conto di quello che promettiamo e che non facciamo perché il vostro futuro sia quanto meno simile al nostro presente.


Finalmente ho capito dove sono finiti tutti i caschetti gialli  che non vedo mai nei cantieri. A parte la battuta” la giornata della collera” dovrebbe far riflettere e ricordare a questi signori quando cementificavano e vendevano a mani basse illudendo milioni di cittadini di essere nel paese dei bengodi dove, raggiunta la proprietà di una casa, si raggiungevano la sicurezza e la felicità eterna. E’ vero, la PA ha le sue responsabilità, ma guardiamoci negli occhi con sincerità. il 50% delle norme e delle leggi,


Grazie ad un’iniziativa dell’assessora Bisconti in alcuni uffici comunali milanesi si sperimenteranno la flessibilità degli orari e delle presenze, il telelavoro e una maggiore possibilità di part time. L’impressione è che si desideri far emergere la libera professionalità dei dipendenti pubblici, promuovendo una serie di modalità organizzative tipiche del lavoro autonomo. Un’idea sicuramente buona e soprattutto valida per tutti quei dipendenti


Michele Serra dice, dalla sua Amaca giornaliera, del 30.10.2012 “La maggioranza dei siciliani non è andata a votare,ma sarà ugualmente governata. Da un governo di altri, eletto da altri. Se il proposito di chi non vota è tirare una bordata alla politica, depotenziarla,dequalificarla, il risultato è (sempre) l’esatto contrario: nei suoi nuovi confini, più ristretti, la politica può ugualmente sommare i voti che le restano dentro il cerchio magico del cento per cento. Chi è andato a votare,per quanto minoranza, pesa come una totalità.