Con Donatella Pavan – Presidente di Giacimenti Urbani

A Milano, dal primo novembre abbiamo a disposizione qualcosa di eccezionale.

Un’intera città, più di un milione di metri quadrati di edificato, costruito, vissuto, dovranno essere dismessi, demoliti, convertiti.

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Ma mentre quel delinquente di Achilli rubava a piene mani dove erano i suoi collaboratori, i dipendenti di ferrovie Nord, le segretarie che pagavano le multe, i dirigenti che ne coprivano le spese folli e tutti quelli che non potevano non sapere e hanno taciuto per anni? Quando avremo il coraggio di ammettere che il silenzio degli innocenti ci rende colpevoli e che nessuno può rubare senza avere qualcuno che gli fa da palo? Veramente c’è qualcuno che pensa che in Ferrovie Nord non sapessero quasi tutti qual era l’andazzo?


Il patrimonio edilizio italiano è fatiscente, obsoleto, energivoro. Il consumo di suolo e il dissesto idrogeologico hanno raggiunto livelli ormai invalicabili. Da più parti si chiede di ridurre la nuova edificazione e di indirizzare l’attività edilizia al recupero, ristrutturazione e soprattutto riconversione del patrimonio esistente, con trasformazioni e modifiche delle destinazioni d’uso che siano in grado di soddisfare le mutevoli richieste abitative o funzionali.

05bonessa37FBIntere palazzine destinate a uffici o comparti industriali dismessi sono abbandonati a loro stessi mentre il fabbisogno abitativo continua a essere ai primi posti nelle criticità delle nostre città. Riconvertili a residenziali sarebbe già una prima e buon soluzione. Ma tutto ciò può essere un buon inizio, ma non basta.

Dobbiamo Recuperare Terreno, farci restituire il maltolto o almeno una parte di tutto lo spazio che ci ha defraudato la speculazione edilizia. Per fare questo non basta ristrutturare l’esistente o richiedere a gran voce non un mq. in più, non un mc. in più. È necessario demolire e riscostruire quello che è stato dissennatamente edificato, soprattutto negli ultimi 50 anni, senza nessun rispetto per il territorio e l’ambiente.


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Per il premio Nobel Paul Samuelson i beni comuni sono caratterizzati da due tratti: a) il principio della non rivalità: l’utilizzo del bene da parte di una persona non diminuisce le possibilità d’utilizzo da parte di un’altra persona; b) il principio di non esclusività: nessuna persona e nessuna comunità può essere esclusa dal loro utilizzo.


Due o tre  anni fa a una cena tra amici, per  sintetizzare una mia opinione mi uscì la battuta ” la sinistra italiana  deve imparare ad usare  excel invece di utilizzare esclusivamente word
Passati alcuni mesi uno dei miei amici è diventato un consulente di spicco di Renzi e, qualche tempo dopo, ho sentito riutilizzare quella espressione dal futuro Presidente del Consiglio.


Prima di Pasqua ho partecipato a due incontri con i cittadini. Due dibattiti come i tanti che vengono quotidianamente organizzati da associazioni, partiti, enti e comitati. Uno dedicato alla necessità di legalità negli appalti, l’altro alla vicenda Stamina, quella del ciarlatano che grazie alla sua faccia tosta e alla credulità incolpevole dei malati, ha tenuto in scacco per mesi l’immagine della sanità italiana.