I mediocri imitano, i geni copiano


Due o tre  anni fa a una cena tra amici, per  sintetizzare una mia opinione mi uscì la battuta ” la sinistra italiana  deve imparare ad usare  excel invece di utilizzare esclusivamente word
Passati alcuni mesi uno dei miei amici è diventato un consulente di spicco di Renzi e, qualche tempo dopo, ho sentito riutilizzare quella espressione dal futuro Presidente del Consiglio.

Probabilmente gli era stata riportata e, seppur non ne fossi sicuro, confesso che provai una vanesia soddisfazione a sentire una mia battuta ripresa da Matteo Renzi. Un po’ travisata nel senso, ma comunque in linea con la mia opinione che a sinistra bisognasse incominciare a far di conto invece che chiacchiere su chiacchiere  e bei discorsi su bei discorsi. Oggi però siamo arrivati al capolinea.

Mi arriva una bella mail da É possibile, la nuova e nascente associazione di Pippo Civati in cui si riprende l’idea del foglio di Excel, che però, viene proposto come se si trattasse di un software per realizzare delle semplicissime tabelle:

il foglio excel si compone di colonne, giustamente: una colonna per le cose da fare, una per chi le deve fare, una per la data entro cui vanno fatte. Chiaro, pulito, semplice, verificabile: molto meglio dei documentoni.” ( http://www.epossibile.org/idea-perche-non-torniamo-al-famoso-foglio-excel/).

Chiaro che in questa sede non si tratta di disquisire sulle potenzialità di Excel.

Si tratta di evidenziare che:

  1. A sinistra, in quella che si autonomina come vera sinistra, non si è ancora capito che alle colonne del “cosa”, “per chi” e “quando” è necessario aggiungere anche quella del ” con che soldi”.Una colonna che la sinistra italiana ha sempre dimenticato colpevolizzando qualsiasi valutazione economica delle scelte politiche, sociali, culturali.Pur non avendo capito lo spirito di una proposta la si fa propria solo per utilizzarne la frase ad effetto, privandola anche delle sue caratteristiche fondamentali. Anzi la si depaupera di quello che sembrerebbe essere lo scopo per cui la si vuole utilizzare. Si invita l’avversario politico al pragmatismo senza richiederlo veramente.
  2. Fare un elenco sintetico di proposte non aumenta assolutamente le possibilità realizzative rispetto a quanto proposto con un’ esauriente e noiosa  relazione. Si passa dalle molte chiacchiere alle poche chiacchiere. Ma sempre di chiacchiere si tratta.
  3. Il metodo ha la sua importanza: Picasso diceva che “I mediocri imitano, i geni copiano” In politica è peggio perché non capire e riprendere senza aver capito è pericoloso, spesso, dannoso.

 

 

 

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