Cca’ Nisciuno è Fesso!


http://www.youtube.com/watch?v=6x5rY7EoygA

Caro Sindaco
da diversi nostri iscritti stiamo ricevendo richieste di informazioni sul progetto di architettura partecipata Atelier Castello, iniziativa di cui siamo venuti a conoscenza dalla lettura dei giornali e dalla notizia pubblicata sul sito del Comune nella Sua pagina.


Le domande riguardano chiarimenti sulla procedura complessiva che l’Amministrazione sta programmando per la riqualificazione di un’area così strategica del territorio comunale, ed in particolare richiedono:
–    quali sono i ruoli de La Triennale e del Comune nelle “modalità inedite” della procedura
–    quali sono stati i criteri di selezione degli studi di architettura invitati
–    quali sono i contenuti richiesti per gli elaborati progettuali che gli studi dovranno presentare nei primi giorni del mese di settembre

Incomincia così la lettera con cui  la Presidente dell’Ordine degli Architetti  di Milano chiede al sindaco Pisapia , che  gentilmente risponde ( qui trovate tutto il carteggio http://www.ordinearchitetti.mi.it/it/notizie/dettaglio/7565-noi-e-il-castello, Ordine/Sindaco/Triennale), chiarimenti su un aspetto della vicenda “Piazza Castello”

Sindaco e Presidente della  Triennale rispondono come devono rispondere, dicendo che niente di irregolare è stato fatto ma che sono stati chiamati, liberamente, alcuni studi di Architettura a dire la loro su un problema che l’amministrazione si è creata da sola e da cui sta cercando di venir fuori.

Nessun danno alla collettività, nessuna spesa, nessuna azione, e quindi non vi è nessun motivo perché l’Ordine intervenga. Soprattutto perché nessun architetto ha danneggiato i cittadini, che sono l’unico vero destinatario delle azioni di tutela e garanzia a cui l’Ordine dovrebbe dedicarsi, né nessun architetto ha compiuto atti contrari alla deontologia professionale.

Ma come al solito l’Ordine, usurpandolo, si arroga il ruolo di rappresentante Sindacale di una Categoria e corre in difesa dei suoi iscritti, o almeno di quei pochi che sono andati a piangere dalla mamma la mancanza di considerazione da parte del Comune.

Chiariamolo: a me, tutta la vicenda Castello fa inorridire. E non mi piace neanche questa via della Triennale. Ma mi dispiaccio anche che la Fiat non mi chiami per il progetto del suo Centro studi o che Benetton non  mi annoveri tra i progettisti delle sue catene di negozi. Ma da qui a lamentarmi con l’Ordine ce ne corre. E soprattutto l’Ordine non mi darebbe, giustamente, assolutamente retta.

Però, per concludere, la vera chicca di tutta la vicenda, la chicca da cui si capisce come si tratti di una Pantomima, in cui la Presidente, mi permetta scherzosamente l’impertinenza,  si prende forse  un po’ gioco di noi,  facendoci  credere di essersi fatta carico delle istanze di alcuni di noi.

Ed è evidente già dalla prima riga della lettera inviata al Sindaco dove si finge una caduta dalle nuvole per l'” iniziativa di cui siamo venuti a conoscenza dalla lettura dei giornali e dalla notizia pubblicata sul sito del Comune nella Sua pagina.”

Dai Giornali. dal Sito?

Ah si?

Ma mi scusi , Presidente, tra gli studi chiamati non c’è forse quello composta dagli Architetti Mazzoleni e Piraino.

Ma Mazzoleni, oltre a essere il presidente della Commissione Edilizia, non è per caso lo stesso Mazzoleni, quel Paolo Mazzoleni, consigliere dell’Ordine con delega ” Concorsi , gare e Premi”.

È stato chiamato a sua insaputa? L’ha saputo anche lui dai giornali?

Non vi parlate da mesi? Siete così in cattivi rapporti da non darvi neanche notizie di questa portata?

Suvvia, cara Presidente, sia lei sia io, ma soprattutto tutti noi,  sappiamo che di questa cosa l’Ordine era a conoscenza ben prima che venisse pubblicata, anche perché Mazzoleni non è certo l’unico architetto che gravita nella galassia dell’Ordine.

E allora , per favore, si ricordi che siamo 12.000.

#D O D I C I M I L A MAGGIORENNI.