Fra pochi giorni verrà eletto un nuovo Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Milano e Provincia. Come tutti gli altri Ordini professionali si tratta di un Ente Pubblico istituito, a differenza di quella che è la percezione generale, per garantire gli utenti dei professionisti iscritti e non per rappresentarli. Per questa ragione non si tratta di un consesso privato avulso dal contesto sociale e che non incide sugli interessi e aspettative della collettività ma si tratta di un organismo che può incidere, nel suo piccolo ma neanche tanto piccolo, sulla vita di tutti i cittadini.
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Se chiedessimo a un bambino di 8 anni dove trovare il PGT del Comune di Milano ci risponderebbe, con disarmante ingenuità, di andare sul sito del Comune e di digitare PGT. E avrebbe ragione: perché lì troveremmo tutti i documenti in grande formato da stampare, il regolamento e le norme collegate. Una tonnellata di file che potremmo scaricarci in 3 o 4 ore e poi, con santa pazienza leggerci e studiarci.
Peccato che da semplici cittadini non avremmo delle stampanti per questi grandi disegni e che difficilmente saremmo in grado di leggere le norme e i regolamenti.
E allora non ci resterebbe che rivolgerci ad un professionista ed entrare, di fatto nella rete delle sue competenze, anche e solo per fare una semplicissima domanda: posso costruirmi una casa dove il nonno mi ha lasciato un piccolo terreno?
Da una parte ci sono gli uffici pubblici sottoutilizzati, malamente organizzati, inutilmente energivori e dispersi in ogni dove della città. Un esempio per tutti, ma ce ne sono a decine, il Palazzo della Ragioneria di piazza della Scala dove in 3800 mq di spazi sovradimensionati e inadatti lavorano un numero esiguo di dipendenti pubblici. Un palazzo, opera di Luca Beltrami (1854 -1933), di un alto valore architettonico che riconvertito potrebbe diventare un museo cittadino, così come lo è diventato quello di fronte di proprietà di una Banca. Ma si sa, i banchieri du conti li sanno fa’.
Cari Ragazzi, stay hungry, stay baddy!
Altro che foolish.
Siate cattivi, siate duri, siate intransigenti. Chiedeteci quotidianamente conto di quello che promettiamo e che non facciamo perché il vostro futuro sia quanto meno simile al nostro presente.
Grazie ad un’iniziativa dell’assessora Bisconti in alcuni uffici comunali milanesi si sperimenteranno la flessibilità degli orari e delle presenze, il telelavoro e una maggiore possibilità di part time. L’impressione è che si desideri far emergere la libera professionalità dei dipendenti pubblici, promuovendo una serie di modalità organizzative tipiche del lavoro autonomo. Un’idea sicuramente buona e soprattutto valida per tutti quei dipendenti
Se sia meglio per l’anima… portarsi in giro un libro da nove etti o disporre di tutta la propria biblioteca in un semplice Kindle.
O, meglio ancora: è più di sinistra far pagare dodici euro un libro o nove euro un e-book ?
Le librerie milanesi (e non solo) sono in crisi.
Il colore l’avete probabilmente riconosciuto.
È quello dell‘Adelphi. Delle sovracoperta Adelphi e questa è la patelletta interna della terza di copertina che riporta solitamente un estratto caratterizzante del testo.
Negli ultimi numeri di ArcipelagoMilano ( www.arcipelagomilano.org) molti articoli, facendo leva sulla coscienza civile e ambientale di tutti noi, hanno richiamato l’attenzione sull’ormai insostenibile consumo di suolo. Con argomentazioni ineccepibili Di Simine, Vascelli Vallara e altri, hanno dimostrato come salvaguardare il territorio, il suolo, l’ambiente, significhi difendere un bene comune e il nostro futuro.
Fin che il tempo me lo ha concesso ho fatto parte dei Comitati x Milano, già Comitati x […]
