C’era una volta… L’eroe.


Gli ultimi che mi vengono in mente sono Dario Fo e Roberto Benigni, ma con uno sforzo di memoria penso di poterne trovare molti altri.
Si tratta dei mitizzati, di quei personaggi di successo in un campo che, soprattutto a Sinistra, sono stati idolatrati e assurti a guide indiscusse per ogni questione, stagione, situazione.
Esenti da qualsiasi critica sui loro comportamenti reali hanno pontificato e condotto le masse adoranti, presentandosi come emblemi di un futuro radioso.
Ogni loro azione, anche la più mercantile, ha trovato l’assoluzione e la giustificazione.
Fino a quando non vengono allo scoperto e allora la delusione genera la piu feroce vendetta e la peggiore gogna. Quella di chi si sente tradito.
E tutto cio era evitabile. Sarebbe bastato, proprio perchè di sinistra, soprattutto perchè di sinistra, ricordarci della nostra decantata uguaglianza, della mancata superiorità dell’uno sull’altro, dell’importanza del processo collettivo rispetto a s quello individuale.
Bastava poco.
Ma non basterà ancora.
La ricerca dell’eroe a cui demandare i nostri doveri e le nostre coscienze non avrà mai una fine.
Salvo poi farlo cadere per assolverci da ogni peccato.
Non eravamo noi i colpevoli, lo è Lui. Il traditore.

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